Il regicida

Luigi Mangione, 26 anni, il presunto assassino di Brian Thompson, è diventato un eroe ancor prima che si conoscesse il suo nome. Sui giornali si trovano abbondanti dettagli su chi è, il suo background. Giustiziere solitario, politicamente motivato. Che però potrebbe essere stato spinto all’omicidio – pur teorizzando politicamente l’attacco alle corporation – da motivi personali, da un problema di salute non risolto.

Certo, quello che sta uscendo su UnitedHealthCare (che dipende da UnitedHealth Group, cioè il più grande gruppo assicurativo sanitario privato degli Usa e anche il più maggior datore di lavoro di medici) può portare alcune, parecchie?, persone a pensare che in fondo Thompson meritasse una punizione.

Secondo un rapporto del Senato Usa pubblicato a ottobre, l’azienda avrebbe ripetutamente negato le richieste dei pazienti Medicare Advantage, nonostante le cure richieste avrebbero dovuto essere coperte dai loro piani sanitari. 

Il Dipartimento di Giustizia Usa ha più volte indagato sulle acquisizioni di UnitedHealth Group e a novembre ha fatto causa per bloccare l’acquisizione da 3,3 miliardi di dollari di Amedisys, un fornitore di servizi sanitari e di hospice a domicilio, sostenendo che sarebbe stata anticoncorrenziale, perché avrebbe permesso a UnitedHealth di monopolizzare una parte eccessiva del mercato dell’assistenza sanitaria a domicilio.

Thompson era uno dei tre dirigenti di UnitedHealth Group citati in un’azione legale collettiva presentata nel maggio scorso, che li accusava di aver venduto azioni per milioni di dollari mentre la società era al centro dell’indagine federale antitrust, che secondo gli investitori non era stata immediatamente comunicata agli azionisti.

Mangione ha l’età che hanno gli “eroi romantici” (anche i militanti della lotta armata erano in gran parte ventenni). E ha compiuto un tipico gesto da regicida: ha ammazzato il capo di una potente corporation. Ma a parte che le corporation sono tante, UnitedHealth Group sopravvivrà tranquillamente alla scomparsa di Thompson, nominando un nuovo Ceo. Il gesto di Mangione potrebbe ricondurre le assicurazioni sanitarie a più miti consigli, a pensare un po’ meno ai profitti e un po’ più ai pazienti? Chissà. Quel che è certo è che nel frattempo i CEO delle altre corporation hanno iniziato di sicuro a difendere ancora di più la propria incolumità, proteggendosi ancora meglio da attacchi. 

Certo, l’azione del giustiziere solitario che si costruisce la pistola in 3D, si veste come Assassin Creed, fugge in bici, lascia i bossoli con le scritte sopra, può fare simpatia. E infatti c’è un’ondata di simpatia sui social per Mangione.

Ma questo può cambiare il sistema? Non credo. E non lo dico perché penso che la violenza non sia mai utile. Certo che può esserlo. Anche se spesso la violenza del potere è più accettabile, agli occhi delle persone, di quella praticata dagli oppositori.

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