Meno studenti, ma aumentano quelli con disabilità

Ho scritto quest’articolo nei mesi scorsi per Il Venerdì di Repubblica.

Una scuola con sempre meno studenti ma più inclusiva, con l’aumento degli alunni con disabilità in tutte le regioni italiane. I numeri dell’analisi condotta dal centro studi Orizzonte Scuola sui dati ministeriali lo indicano chiaramente: se nell’anno scolastico 2023-2024 sui banchi di scuola c’erano quasi 7,1 milioni di alunni, cioè oltre 365.000 ragazzi in meno rispetto a cinque anni prima, quelli con disabilità erano circa 336.000, cioè 57.000 in più, con una percentuale sulla popolazione studentesca complessiva passata dal 3,73% al 4,75% (e dall’1,62% al 2,15% per gli studenti “con necessità di sostegno intensivo”, la definizione che ha ufficialmente sostituito quella di “disabilità grave”).

A livello nazionale la crescita è stata del 13,58%, ma in alcune regioni è stata più significativa che in altre: Lombardia (17,3%), Piemonte (16 %), Puglia, Veneto e Friuli Venezia Giulia (tutte sopra il 15%). Per il segmento specifico degli alunni a cui serve maggiore assistenza, l’aumento è stato invece più forte in Basilicata (32%), Lombardia (29,4%), Puglia (26,6%), Umbria (22,9%).

Ma come si spiega questa tendenza? “L’aumento degli studenti con disabilità registrato negli ultimi anni riflette sia i progressi della medicina sia i progressi nella diagnosi precoce, soprattutto per le disabilità intellettive e relazionali”, commenta Salvatore Nocera, esperto scuola della FISH, la Federazione italiana per il superamento dell’handicap “Da un lato, abbiamo assistito a una riduzione della mortalità neonatale, dall’altro le diagnosi di condizioni come l’autismo sono oggi più frequenti e precise grazie a strumenti diagnostici avanzati”.

“C’è una crescente pressione da parte delle famiglie nel richiedere l’adeguato supporto alle istituzioni, alla scuola in primis, per accompagnare al meglio il percorso di crescita e di formazione dei loro figli”, dice Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione nazionale presidi (ANP). “I genitori hanno maturato consapevolezza e attenzione e, giustamente, si attendono una risposta adeguata per la piena inclusione degli studenti con disabilità”. Per Nocera, questa crescita “pone sfide significative che la scuola fatica ancora a gestire appieno”, perché molte scuole non dispongono ancora di adeguate risorse e preparazione

Per il preside Giannelli, però, ministero e governo si stanno muovendo nella giusta direzione, sia sul percorso di formazione degli insegnanti, con un decreto legge del maggio scorso, sia con la legge di bilancio, che prevede l’assunzione di docenti precari.

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