Raccontino veritiero e tragicomico di Natale

Ostia – il quartiere balneare di Roma, fine anni Novanta, rosticceria sul piazzale della Stazione Lido Centro, nota come “Da Baffo”, dai folti baffi che sfoggia il proprietario.
È la vigilia o addirittura il giorno di Natale, di primo pomeriggio. Un senzacasa, che di tanto in tanto viene sfamato con qualche pezzo di pizza dai negozianti, sta mangiando, vicino al bancone. A un certo punto, l’uomo chiede una birra, un peroncino. Il proprietario, però, gliela rifiuta: “T’ho già dato la pizza”.
Il senzacasa insiste, ma all’ennesimo rifiuto, per sottolineare la straordinarietà della richiesta, esclama: “È Natale, porcoddiooooo!”.
Da allora, quella frase è un must natalizio, puntuale come l’albero, il panettone, gli auguri. Anzi, è esso stesso una sorta di augurio.

È Natale, porcoddio.

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