Lotta d’inciviltà a Piazzale Numa Pompilio

AGGIORNAMENTO: il 15 maggio si terrà una riunione presso la Commissione Scuole del I Municipio sulla vicenda di cui parlo qui, per cercare di trovare una soluzione.
Personalmente concordo con la proposta di mediazione dell’Associazione Genitori di consentire l’ingresso (e l’uscita) al Parco  di San Sebastiano e dunque alle scuole e agli uffici e alle altre attività solo da via delle Terme di Caracalla, e solo agli autorizzati, che potrebbero poi imboccare via di Porta San Sebastiano in direzione Appia Antica. In questo modo le auto non transiterebbero più di fronte al vialetto interno del parco su cui si affaccia la scuola primaria, impedendo così una pericolosa commistione in pochi metri tra veicoli e pedoni.
Per consentire questo assetto bisognerebbe modificare due-tre cose, con poco sforzo (burocrazia permettendo): rimuovere il divieto di ingresso da via delle Terme di Caracalla (che nessuno rispetta da anni), rimuovere il divieto di transito sugli ultimi cinque metri di via di Porta San Sebastiano verso l’Appia Antica; apporre il divieto di entrata/uscita al Parco da via di Porta San Sebastiano.

Oggi vorrei raccontare una piccola storia romana di burocrazia, conflitti tra gruppi, pregiudizi e sicurezza (safety) che coinvolge una scuola primaria, la Giardinieri di via di Porta San Sebastiano, vicino alle Terme di Caracalla, frequentata da 150 bambini.
Si tratta di una scuola non di quartiere, perché ospitata in un parco – dove si trova anche a poca distanza una scuola d’infanzia – e frequentata da utenti che vengono da San Giovanni, dalla Cristoforo Colombo, da Garbatella, Ostiense.

Chiarisco subito che sono parte in causa, prima di tutto come genitore di un’alunna di terza classe, ma anche come sostenitore del principio dell’accesso sicuro per i pedoni e della restrizione degli spazi per auto e comunque mezzi a motore privati.
Avevo pensato di presentare un esposto al I Municipio e al Comune, visto il casino di questi giorni, ma credo che in questi casi serva essenzialmente un lavoro di mediazione (sì, si chiama politica), per trovare una soluzione che cerchi di mettere insieme diverse esigenze, mentre in questo momento prevale semplicemente la confusione e una sorta di illegalità diffusa, con l’amministrazione che per prima non rispetta le sue stesse regole.
[Uno dei nostri problemi collettivi è l’eccesso di leggi e regolamenti che sono regolarmente inapplicati, anche perché spesso inutili e in conflitto tra loro, a meno che qualcuno non minacci azioni legali, e dunque richiami qualcun altro alla responsabilità]

Alla fine di aprile, mentre la scuola era chiusa per le festività di Pasqua, i vigili urbani hanno chiuso l’accesso a via di Porta San Sebastiano, venendo da piazzale Numa Pompilio. Fino a quel momento la strada era normalmente percorsa da auto dirette dal centro verso la periferia passando per l’Appia Antica, compresi genitori di alunni della scuola d’infanzia e della primaria. Anche se in teoria, come recita l’apposito cartello, l’accesso alla strada è limitato a chi è diretto ad “aree interne fabbricati”. Quindi non chi è solo di passaggio.

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Secondo alcuni, che hanno interpellato i vigili e il municipio, la chiusura è scattata dopo l’esposto di non meglio precisati residenti della via, probabilmente ambasciatori o abitanti delle poche ville. Il che ha fatto subito scattare un presunto riflesso di classe: i ricchi a difendere i loro privilegi contro i poveri genitori vittime del traffico e dello stress.

Qualche mese prima prima, come gruppo di genitori che il venerdì accompagna i propri figli a scuola in bici (nel resto della settimana io però vado a piedi, perché abitiano a circa un chilometro di distanza), avevamo segnalato agli altri genitori che il traffico di auto davanti al cancello della scuola primaria, a cui si accede da un vialetto che si affaccia su via di Porta San Sebastiano, era vistosamente aumentato, e avevamo suggerito alcune alternative stradali per evitare situazioni pericolose.
La reazione di alcuni genitori, soprattutto della materna, è stata furibonda: sembrava che gli volessimo impedire di portare i figli a scuola. La questione quindi si è chiusa lì, e tutto è continuato come prima, con le auto a fare indisturbate avanti e indietro nel parco (comprese ovviamente quelle della scuola comunale per i giardinieri, del personale della materna e di altri uffici: qualcuno di loro espone un permesso sul parabrezza).

Avevamo anche segnalato già da mesi, da anni, che le auto e i furgoni su via di Porta San Sebastiano spesso sfrecciavano a tutta birra, nonostante la presenza di una scuola; ma il Municipio non si è mai posto fino in fondo il problema, anche perché la strada è sottoposta a vincoli e dunque apparentemente non si possono installare dossi e altri sistemi per rallentare effettivamente le auto: così, toccava ai vigili, all’entrata e all’uscita dalla scuola, cercare di sistemare le cose (questo dice anche molto sulle aree 30km: non basta mettere i cartelli se poi non si hanno gli strumenti pratici per far rispettare la regola).

Dopo il ritorno a scuola, i problemi di circolazione nel parco sono subito aumentati a dismisura. Anche perché i vigili urbani hanno interpretato in modo creativo e personale il divieto di passaggio su via di Porta San Sebastiano. Qualcuno è stato autorizzato a entrare nella strada per imboccare il vialetto che passa direttamente davanti al cancello della scuola, salvo poi riuscire dallo stesso lato di via di Porta San Sebastiano (ma oggi una vigilessa è stata contestata perché invece consentiva, uscendo dal parco, di percorrere la strada fino a Porta San Sebastiano).
A qualcun altro è consentito entrare dal cancello di via delle Terme di Caracalla (dove c’è comunque un cartello di divieto di transito) – dove si arriva provenendo dagli archi sulla Colombo, diretti verso il centro – per poi uscire dal cancello su via di Porta San Sebastiano e tornare comunque verso piazzale Numa Pompilio.
Quest’ultima soluzione creativa è anche quella più irregolare, paradossalmente. Quella corsia di via delle Terme di Caracalla è in teoria (nel senso che c’è un cartello del Comune…) destinata solo a chi poi svolta in via di Porta San Sebastiano. Via che però può essere percorsa solo da chi è diretto alle aree interne dei fabbricati. Quindi, tu automobilista che imbocchi quella strada, arrivi in un vicolo cieco. E se cerchi di risalire verso via Druso, sempre in direzione centro, commetti comunque un’infrazione, perché devi attraversare la corsia preferenziale dei bus.

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Nel frattempo, si può continuare a imboccare di via Porta Latina verso il centro e parcheggiare al lato della strada ( o meglio ancora su piazzale di Numa Pompilio e sull’adiacente via Claudio Marcello), anche se la circolazione ovviamente rallenta, per accompagnare i ragazzini a piedi dall’ingresso dei via di Porta San Sebastiano. Ma questa soluzione non piace ai genitori che vogliono comunque entrare in auto (hanno fretta, vai a capire). Insomma, un vero casino.

Non è che le soluzioni non esistano. Quella che piacerebbe ai genitori motorizzati ovviamente è entrare e uscire a piacimento da via di Porta San Sebastiano (o entrare da via delle Terme di Caracalla e uscire da via di Porta San Sebastiano), ma così le auto continuerebbero a passare sul vialetto da cui accedono i bambini della scuola primaria.
Chiudere l’accesso come è stato fatto in questi giorni, cioè consentendo di fatto la circolazione nel parco, ha lo stesso effetto.
Ma chiudere completamente alle auto sia via di San Sebastiano (che pure nel progetto del Grande Raccordo Anulare delle Biciclette andrebbe bloccato) che tutto il parco sarebbe una soluzione difficilmente sostenibile politicamente e socialmente, perché molti genitori protesterebbero.
Anche aprire del tutto via di Porta San Sebastiano alla circolazione sarebbe una possibilità, certo (in fondo così è sulla parallela via di Porta Latina). Ma aldilà del possibile ricorso legale dei residenti, in questo modo si rischierebbe comunque il passaggio costante delle auto per il parco e si devierebbe rispetto all’obiettivo generale di ridurre il traffico in quell’area (che non è solo un piacere ai ricchi residenti: quella zona è storicamente e archeologicamente importante e confina col parco dell’Appia Antica, altra zona poco difesa dalle auto).

Una possibile soluzione sarebbe quella di consentire entrata e uscita da via delle Terme di Caracalla per raggiungere soltanto la scuola d’Infanzia (senza poter passare per il vialetto che conduce a via di Porta San Sebastiano ma passa davanti alla primaria), con tanto di permesso scritto. Uscendo, per andare verso l’Appia Antica bisognerebbe comunque risalire via Druso e passare per Porta Metronia.
Ma in questo caso bisognerebbe sia eliminare il divieto di transito da via delle Terme di Caracalla, sia consentire il passaggio delle auto verso via Druso in commistione con i bus.

Forse ci sono altre possibilità (oltre ovviamente a parcheggiare un poco più lontano ma in modo sicuro per i bambini e i pedoni), ma al momento intravedo queste.

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In ogni caso, serve un intervento di dialogo e mediazione pubblica promossa dall’amministrazione.

45 pensieri riguardo “Lotta d’inciviltà a Piazzale Numa Pompilio

  1. Ilja Pavone 9 Mag 2019 — 12:03

    Ma un lavoro non ce l’hai? Nulla di meglio da fare nella vita che rompere a gente che la mattina vuole solo andare a lavorare ed accompagnare i figli a scuola?
    Non ti basta tutti i disagi che hai creato alla gente ‘comune’?
    Ilja Pavone

  2. Ilja Pavone 9 Mag 2019 — 13:38

    Caro Max,
    dato che ti sta tanto a cuore il parco, hai notato anche lo stato di degrado? Fuori alle elementari c’è una secchio dell’immondizia messo da noi genitori spesso pieno che nessuno mai svuota (spesso i bimbi giocano a pallone in mezzo all’immondizia) Per non parlare dell’incuria generale (alberi non potati), profilattici al parchetto della materna etc etc. Non sarebbe il caso di segnalare anche questo alle autorità competenti?
    Grazie per l’attenzione – Ilja.

  3. Mi scusi, ma lei riporta i fatti in maniera davvero faziosa. Riporta la reazione “furibonda” dei genitori dei bambini iscritti alle due strutture scolastiche, parla di una guerra tra ricchi che vorrebbero mantenere privilegi non necessari e poveri che hanno tanto a cura l’ ambiente e la sicurezza e non vengono ascoltati. Parla di confronti e politica, cosa mai cercata con i genitori da lei citati e di cui faccio parte. Io invece vedo un totale disinteresse al confronto e un livore ingiustificato nel cercare di affermare le proprie convinzioni, anche con modi davvero incomprensibili e minacciosi.Non racconta infatti di un gruppo di genitori che si posizionano da tempo nella suddetta uscita cercando di impedire l’ uscita delle macchine anche utilizzando i propri figli a scudo pur di raggiungere il proprio scopo cioè impedire l’ uscita dal cancello di san Sebastiano. Noj racconta delle minacce “anonime” di ibridazione all’ utilizzo di quell’ ingresso/uscita.Non racconta che da quando la chiusura della suddetta via ha portato ad un ulteriore congestione del traffico in una zona gia molto trafficata. Non dice che chiudendo quell’ accesso molti di questi genitori sono costretti ad allungare il percorso per portare il proprio figlio a scuola tanto da impiegare 30 minuti per fare una semplice inversione di marcia. Non dice che i due accessi alla scuola sono limitati in quanto a viabilità e percorribilità e che è impensabile parcheggiare la macchina. Non fa cenno al dove è posizionata la scuola materna, frequentata da bambini anche sotto i 3 anni e a quanta strada bisognerebbe fare a piedi per raggiungerla, magari con figli più piccoli a carico e in stato interessante.Ho scelto di portare mio figlio in una scuola nel verde, perché ne sposo la scelta pedagogica, ma non ho la fortuna che ha lei di abitare ad un km di distanza, devo fare i conti con l’ incognita traffico tutti i giorni ed il mio lavoro non mi permette di utilizzare la bicicletta come stile di vita. Pretendere che il parco sia chiuso all’ accesso alle macchine con due scuole all’ interno è una follia. Non ha niente a che vedere con la sicurezza, con la cura del verde perché all’ interno del parco ci sono abitazioni private e locali comunali. La sicurezza potrebbe essere ovviata negli orari di entrata ed uscita dei bambini tramite un ausiliario del traffico o un segnalatore di precedenza. Non c’è invece giustificazione nel non cercare una soluzione collettiva, un confronto e preoccuparsi anche degli altri e scrivere un articolo del genere, che in maniera velata vuole giudicare chi non può permettersi di non utilizzare l’ auto per portare i figli a scuola tacciandolo di pigrizia perché non utilizza la bicicletta o le proprie gambe.Ho a cuore la cura per l’ ambiente, ma qui non ha davvero niente a che vedere con questa giusta causa. Una collettività di maggioranza deve essere ascoltata e presa in considerazione da un piccolo gruppo che sostiene il contrario. Dovrebbe inoltre considerare queste strutture scolastiche come un bene prezioso per la crescita dei bambini e rendere l’ accessibilità così difficoltosa comprometterà sicuramente le prossime iscrizioni alla scuola stessa. Non può e non deve essere un privilegio per pochi crescere in una scuola con ampi spazi di verde.

    1. Temo che lei mi abbia scambiato con qualcun altro oppure si sia fatta un qualche genere di pregiudizio. Ho tre figli, che hanno frequentato o frequentano la Giardinieri (primaria). Uno dei tre ha frequentato anche un anno di materna. Quella che ora fa la terza elementare ha fatto anche tre anni di materna lì. Insomma, andiamo alla Giardinieri dal 2011. Ci sono venuto a portare e prendere i figli con tutti i mezzi possibili, tranne l’elicottero e l’aereo (e anche con tutti i tipi di meteo, neve compresa). Negli anni scorsi il traffico davanti al cancello della Primaria (intendo sul vialetto) era limitato, perché le auto uscivano dal cancello su via delle Terme di Caracalla e giravano poi su via di Porta San Sebastiano. Il traffico di auto sul vialetto rischia di essere pericoloso perché ci passano TUTTI i bambini e TUTTI i genitori che li accompagnano dentro. E di solito è meglio fare prevenzione che intervenire quando succede un guaio. Ci sono diverse possibilità alternative per giungere alla scuola in auto e andrebbero prese in considerazione, anche se ci vuole qualche minuto in più.Il Municipio e il Comune in questo momento hanno preso una decisione che considero soprattutto non meditata, e in alcuni casi, com,e ho segnalato, non rispettano essi stessi i regolamenti. Le chiederei però di rileggere quello che ho scritto io e quello che in alcuni passaggi ha scritto lei, perché mi sa che forse è stata un po’ frettolosa nel trarre il suo giudizio. Grazie

      1. Io ho letto il suo articolo. Sono un ex allieva della scuola giardinieri e proprio per questo ho deciso di seguire lo stesso iter pedagogico per mio figlio. Conosco da 30 anni quel parco e lo frequento quotidianamente dopo l’ orario scolastico, dove oramai è nata una realtà collettiva che apporta benefici ai bambini e ad i genitori. Non ho mai avuto modo di incontrarla nel parco, ne di scambiare un confronto diretto con lei. Deduco che non sia un frequentatore assiduo e che di conseguenza non se ne prenda fattivamente cura, ne che partecipi alle attività. Non comprendo quindi perché si senta la necessità di scrivere pubblicamente un articolo come questo(ribadisco non proprio veritiero) prima ancora di cercare un confronto diretto con i genitori in questione? Perché non cercare prima una soluzione comune che sia fattibile anche per chi ha situazioni più difficili?alla materna ci sono anche situazioni delicate con genitori che sono davvero messi a dura prova con la chiusura di questa strada. All’ interno di un parco esistono due scuole collocate in due siti differenti, bisogna lasciare la possibilità di accedervi anche con la macchina senza costringere un genitore a farsi 30 minuti in più bloccato nel traffico e non un minuto in più come sostiene lei. Bisogna quindi rapportarsi anche con dei limiti strutturali legati all’ urbanistica e alla gestione del traffico locale che esistono. Il problema è che lei parla di genitori inferociti, di sicurezza, ma non c’ è mai stato un tentativo di confronto ed anche questo articolo è comunque palesemente di parte.

      2. Scusi, ma mi pare che arrivi a conclusioni affrettate. Frequento il parco, meno spesso che in passato, certo, perché ora ho anche una figlia al liceo e un figlio alle medie, coi loro impegni, e anche la piccola ne ha. Ieri però ero alla famosa Citywood (saprà di che di parlo) e quando il tempo è migliore ci sono più spesso. Faccio anche parte dell’associazione dei genitori (in cui non abbiamo tutti le stesse idee: ne fa parte anche il signore del primo commento, quello che in sostanza mi ha insultato). Sul fatto di rendere pubblica la questione, sa che si tratta di strade e di un parco comunale, che c’è un’azione dell’amministrazione e oltrettutto stiamo parlando di una questione che riguarda centinaia di persone, più tutti gli automobilisti che vorrebbero passare per quella strada. Quindi non vedo quale sia il problema. Per quanto riguarda il fatto che il post non sia veritiero, mi pare di aver dato spazio a tutte le opinioni, pur precisando che VORREI CHE SI EVITASSE DI FAR PASSARE LE AUTO DAVANTI AL CANCELLO DELLA SCUOLA PRIMARIA, cosa che comunque è possibilissima anche senza fare il giro di Peppe, visto che in precedenza si è sempre usciti per via delle Terme di Caracalla proprio per evitare quel problema. Grazie dell’attenzione

  4. Premesso che mio figlio ha frequentato la materna alla Giardinieri e che, data la distanza dell’ingresso stradale e la salita, senza la possibilità di accesso con la macchina avrei scartato la scuola per il troppo tempo che avrei perso per portare e andare a prenderlo.
    Quello che mi pare evidente è che c’è un errore di fondo, in qualsiasi altra città una struttura scolastica in mezzo al traffico, come la scuola elementare, sarebbe stata chiusa da molto tempo. Credo che se si analizzasse che aria respirano i bambini delle elementari nessun sindaco terrebbe aperta quella struttura.
    Provengo da una città nella quale in una situazione simile, hanno chiuso uno storico liceo scientifico.
    In aggiunta il parco interno è così scarsamente curato da costituire un possibile ulteriore rischio per bambini di quell’età.
    Forse bisognerebbe chiedersi se ha ancora senso la presenza di quella scuola elementare.

    Questa chiusura di porta san sebastiano comporta comunque ulteriori assurde ripercussioni per chi transita dalla Colombo in direzione di san giovanni, infatti, senza alcuna indicazione riportata sulla colombo all’altezza degli archi, chiunque si immette sulla laterale è sicuro di intraprendere un percorso che termina con un divieto, di girare verso porta san sebastiano o di immettersi sulla preferenziale, con potenziale multa non precedentemente indicata.
    Pertanto un ligio cittadino dovrebbe percorrere solo la strada centrale con la creazione di ingorghi pazzeschi all’altezza della tanto decantata scuola elementare ed un esponenziale innalzamento dei gas di scarico.
    Tradotto: porterete pure i vostri figli in bicicletta per trasmettere un segnale di civiltà ma per lasciarli in una specie di camera a gas.
    La sicurezza non è solo nel non fare rischiare di essere travolti da macchine ma anche nel garantire di respirare aria il più salubre possibile.

    1. L’ho già scritto, ma la maggior parte del tempo accompagno mia figlia a scuola a piedi, non in bicicletta. Il parco tutto sommato è in buone condizioni, considerata la situazione degli ultimi anni a Roma. Certamente la materna è più circondata dal verde. Non so se l’area, data la presenza del verde sia così inquinata come dice lei. Diciamo che il parco è sempre stato un valore aggiunto per chi porta i figli lì. Sarebbe interessante comunque verificare i valori di inquinamento. Però i miei figli sono sempre stati contenti (e la piccola oggi è contenta anche lei) di scorrazzare per il parco, cosa che in molte altre scuole non è possibile.

      1. Forse sarebbe opportuno far verificare i tassi di inquinamento all’interno della scuola.
        Mi domando se, durante le lezioni si possano aprire le finestre.
        La materna è in un contesto molto diverso, ma sono alibito come si possa tenere aperta una scuola elementare in qurl contesto, per giunta per una popolazione scolastica limitata.

  5. Massimiliano 9 Mag 2019 — 16:29

    Non ho il piacere di conoscerla, ma mi preme, da padre di alunna della materna, farle presente che non esiste in nessun mondo civilizzato quello che sta accadendo. Stiamo subendo un disagio spaventoso per decisioni prese unilateralmente senza tener conto dei diritti di tutti i cittadini e, cosa ancor più grave, del diritto allo studio dei nostri figli. In un paese democratico si concerta e non si impone alla massa per seguire la volontà di un singolo o di pochi. Peraltro, le proposte fatte non hanno senso e vanno a peggiorare il traffico già pesantemente congestionato della zona. Per quale motivo, poi? Quali sono i vantaggi per i cittadini? Nessuno! Se non di qualche residente di via di porta san Sebastiano. Se qualcuno, invece, ha l’obiettivo di far chiudere le scuole dei giardinieri, lo dica apertamente. E ogni cittadino trarrà le sue conclusioni. Altrimenti, si rovina soltanto la vita delle persone. Io spero che, finalmente, l’Amministrazione pubblica approfondisca il tema e si preoccupi del benessere dei romani. E non i desiderata di una o due persone. Detto senza polemica, ma con sincero sfogo di chi non ce la fa più.

    1. Sarei un po’ meno apocalittico, francamente, anche se mi sforzo di capire, mi creda, i problemi di tutti, sulla questione del mondo civilizzato e anche su chi vorrebbe la scuola chiusa (mah). Quello che ora è successo si deve, da quanto dicono i vigili, a un esposto di residenti. Però, si sarà accorto che su quella strada c’era (da anni) un cartello che impediva l’accesso a chi non era diretto alle aree interne dei fabbricati (e che la circolazione sulla laterale di via delle Terme di Caracalla è fatta in modo da costringere di fatto chi passa di lì a commettere un’infrazione) . Da quello che hanno detto oggi i rappresentanti, sembra che i genitori possano accedere con il certificato scolastico. Però mi preme sottolineare che in ogni caso c’è un problema di transito delle auto sul vialetto della scuola primaria, che va impedito, perché è PERICOLOSO. Basta entrare da via delle Terme di Caracalla. Come abbiamo fatto in tanti nel corso degli anni.

      1. …commettendo comunque una infrazione con rischio multa quando si esce da qualsiasi lato…
        …è evidentemente una assurdità!!!
        Dai un permesso che non ti elimina il rischio.

  6. Massimiliano 9 Mag 2019 — 20:53

    Anche io sono parte in causa e sono uno di quei “furibondi” della scuola Giardinieri materna. Vedo che lei ha molto tempo da perdere, parla dei “furiosi” genitori della materna quando non cita il fatto che proprio quelli che si lamentavano per il passaggio delle macchine che venivano dalla materna, ostruivano appositamente il passaggio con bici, perchè bivaccare davanti alla scuola elementare è normale. Ma non avete nulla da fare??? Portate i bambini e andatevene, invece no bisogna stare li a chiacchierare in mezzo alla stradina. Immagini un pò! io la macchina sono costretto a prenderla contrariamente a lei e non ho la fortuna di poter perdere tempo, sa cosa vuol dire arrivare in orario in un posto sia esso un luogo di lavoro o negozio da aprire. Beh grazie a queste “sciocchezze” che paventate sulla sicurezza dei bambini ho fatto giornate infernali nel traffico impazzito. C’era sempre un vigile all’entrata e alla uscita delle elementari che regolava il traffico, ma no così non va bene! Possibile che una strettissima minoranza, in cui includo anche lei, possa avere così importanza rispetto ad una comunità grazie anche alle “amicizie politiche”, post alla Raggi in gruppi privati ad esempio, per portare acqua al loro piccolo mulino infischiandosene della comunità. Questa cosa è proprio tipica italiana e poi ci lamentiamo di come vanno le cose in questo paese, proprio grazie a chi guarda solo i propri piccoli interessi, il suo orticello. In un mondo civilizzato come lo chiama lei si sarebbe dovuto quanto meno guardare a tutte le parti in causa e provare a cercare con tutti una soluzione, invece no meglio portare acqua solo al proprio mulino, anche con questi post.

    1. Guardi, vista la lunghezza del suo commento, ad avere tempo da perdere siamo in due. Ciò detto, premesso che di solito vengo a piedi, ho anche da fare e non ho tempo di stare a chiacchierare fuori da scuola. Quindi mi sa che sta sbagliando persona, per lo meno. Idem per quanto riguarda la sindaca: non solo non l’ho votata, ma faccio regolarmente campagna contro lei e la sua giunta. Quindi temo che abbia preso un abbaglio. A parte questo, se lei ritiene che il pericolo davanti a una scuola siano persone che restano a parlare, e non il via vai di auto, be’, non so che dirle.

  7. LOTTA DI INCIVILTÀ
    Non male come titolo ad effetto, complimenti!
    Non male come esercizio letterario e stilistico mistificatore della realtà!!
    Non male l’impegno profuso a dedicare a ciascuno una risposta!
    Mi associo e accodo a quanto scritto da chi come me è stanco e vessato da una situazione ormai al limite.
    Stiamo subendo decisioni scriteriate e arbitrarie, danneggiati da un modus operandi pressapochista e confusionario. Avremmo dovuto fare fronte comune e aspirare ad un risanamento di quel parco dove regna sporcizia, erba alta e rami divelti ovunque, pericolo reale per tutti, bbiji e non, senza parlare delle condizioni pietose in cui versano i due giochi superstiti di fronte alla materna. Pare che il sommo progetto preveda la chiusura del parco ad ogni tipo di accesso che non sia a piedi o in bici e le conseguenze saranno:
    1. Drastica riduzione degli iscritti soprattutto alla materna (ma che je frega…i suoi so grandi…stanno al liceo!!!)
    2. Progressivo abbandono del parco che sopravvive soprattutto grazie alle cure di chi, in silenzio e senza titoloni, periodicamente si presta alle grandi pulizie (Ma che je frega…Ce so’ parchi che stanno peggio!!)
    3. Ulteriore congestionamento del traffico in transito su p.le Numa Pompilio (Ma che je frega…lui va a piedi, il terzo stato può continuare a marciare con la falce e …l’anello al naso, lui c’ha l’amici giusti !!!)
    Concludo dicendo che messi da parte ideologie, rancori e misere mire personalistiche, possiamo ancora sperare di trovare insieme la soluzione migliore per tutti. I bambini che vedono i grandi dialogare, saranno degli adulti in grado di farlo.
    Non credo di dover aggiungere altro.
    Eva Marcone

    1. Guardi, vorrei mi spiegasse come mai, quando non c’era il rischio del calo di iscrizioni a scuola, le persone NON passavano in auto nel vialetto davanti all’elementare.
      Detto questo, dica al suggeritore suo e di altre persone che stanno commentando qui che ha sbagliato persona, soprattutto per l’amicizia con la sindaca.

      1. La stupirò con effetti quasi speciali: non abbiamo suggeritori, addirittura riusciamo a pensare ognuno con la propria testa!
        stupefacente vero????!!!!
        noi, cosiddetti autosauri, sa bene di quale specie non protetta io stia parlando, la chiamiamo condivisione, scambio o se preferisce mutuo soccorso…perchè in questo momento di tutto abbiamo bisogno tranne che di un suggeritore!!!
        sinceramente non mi è chiara la considerazione sul NON cale e la NON circolazione delle auto, sarà perchè due negazioni….affermano????!!!!

      2. Mi stupisca rispondendo alla domanda che le ho posto già: come mai che prima (negli anni precedenti) non c’era rischio di mancanza di iscrizioni e gli autosauri (definizione sua, non mia) non passavano sul vialetto davanti alla Primaria? Per quanto riguarda la questione del suggeritore o dello scambio, esiste anche una cosa chiamata verifica: se in più persone mi definite “amico della Raggi” e “ciclista”, vuol dire che disponete delle stesse fonti, ma sbagliate

  8. pierella anastasia 9 Mag 2019 — 21:57

    Effettivamente ti do ragione per quanto riguarda uscire dal parco da davanti le elementari e sbagliato perché è davvero molto pericoloso per i bambini però io credo che prima di fare queste chiusure così drastiche le persone predisposte alla gestione del traffico dovevano trovare valide soluzioni alternative tipo cambiare la segnaletica permettere magari a chi esce dal cancello angelo mai invece che dover arrivare fino a porta metronia per tornare indietro verso garbatella potesse girare direttamente all incrocio non so idee alternative per non congestionare il traffico ancora di piu anche perché il risultato ad un mese dalla fine della scuola e che il passaggio davanti le elementari è anche peggiorato poi comunque anche se potessimo passare su porta san Sebastiano come i residenti rimane il problema di quei 10 metri che passano sotto il museo delle mura che sono corsia preferenziale ai mezzi pubblici e che passandoci ci farebbero fare un infrazione lo stesso ed è anche vero che chiudere il parco alle vetture avrebbe come risultato la chiusura della materna che a mio parere è una bellissima scuola in cui i nostri figli sono cresciuti in maniera serena e dover precludere questo privilegio ad altri bambini mi sembra davvero una cattiveria!!!!!

    1. Sono d’accordo. Il Comune o il municipio o tutte e due hanno agito in modo frettoloso . Sarebbe stato necessario capire che fare in base alle diverse esigenze

  9. Trovo la sua visione francamente egoistica e scellerata. Non credo sia dettata da cattive intenzioni, anzi, ma la prego di riflettere.
    Egoistica perché dettata dall’esigenza di lasciar correre e giocare i suoi figli su un pezzo di strada (che poteva stare anche fuori dal parco; quante scuole affacciano su strade trafficate a Roma? Quasi tutte tranne questa) quando hanno un intero parco per farlo . Solo lei e pochi altri privilegiati hanno la possibilità di andare a piedi o in bici, la gente comune deve andare in auto per recarsi poi al lavoro in una città priva di mezzi pubblici affidabili e pericolosa come poche per le due ruote(peraltro io in bici, con un bambino a Roma non vado e non ci andrò: si rischia troppo. Ma questa è la mia opinione, non vengo a criticare chi lo fa, e gradirei ricevere lo stesso trattamento).
    La scelleratezza sta nell’attuazione del provvedimento.
    Non capisco perché sia tanto stupito dei disagi che la chiusura abbia comportato, era chiaro che sarebbe successo questo. Grazie alle pressioni di un paio di residenti e di uno sparuto gruppo di genitori di cui evidentemente lei fa parte, si è fatta leva sulle personali amicizie con la Sindaca e lei ha fatto ciò che meglio sa fare: prendere provvedimenti senza senso: chiude una strada al traffico da un giorno all’altro senza preoccuparsi della coerenza dell’urbanistica; non ha valutato l’impatto che la chiusura avrebbe avuto sul preesiste traffico congestionato dell’incrocio, che infatti ora è un inferno(più smog di prima) ; non ha pensato che mentre prima la viabilità non veniva intaccata dalla presenza delle scuole(uno dei pochissimi casi a Roma di scuola che non crea ulteriore congestionamento al traffico) adesso, chiudendo anche solo l’accesso di porta San Sebastiano, le macchine verranno parcheggiate fuori, probabilmente in maniera selvaggia,e intopperanno ulteriormente l’incrocio(più smog di prima); se prima si entrava, si accompagnavano i figli e si ripartiva, adesso chi deve andare in direzione EUR(sa, molte ,molte persone lavorano all’EUR), non potendo uscire da porta san Sebastiano e andare a destra, devono arrivare quasi al circo Massimo e tornare indietro inquinando, facendo traffico, perdendo tempo(ancora, più smog).
    Mi dica, esattamente, dove sta il vantaggio?
    Il vantaggio è che lei e altre due persone potete utilizzare un lembo di strada lungo 5 metri senza dovervi preoccupare Delle macchine che passano? E per ottenere questo grande risultato siete ben felici e soddisfatti del fatto che tante, tante persone debbano stare ai vostri comodi svegliandosi mezz’ora prima.
    Io sono ecologista, tento di rispettare l’ambiente ma anche le persone. In questo modo non vengono rispettate né uno né le altre, la invito nuovamente a riflettere.

    Michela, mamma di un bimbo della materna, incinta al 7 mese e impossibilitata a venire a piedi, andare in bici o parcheggiare fuori e fare 700/800 metri in salita e altrettanti al ritorno ogni mattina, perché lavoro ancora a pieno ritmo, e devo correre, correre al lavoro.

    1. Guardi, se mi spiega dove sta il mio privilegio, oltre al fatto di abitare a circa un km dalla scuola (accanto a un cantiere della metro C che chissà quando vedrà luce), mi fa un piacere. Per quanto riguarda la scelleratezza, termine che mi pare quanto meno esagerato, lo dica al Comune o al municipio, perché la scelta, che ritengo confusa è affrettata, l’hanno fatta loro, non io. Grazie. E auguri, sinceramente, per la gravidanza. Ps: una mia amica, che abita ancora più vicino alla Giardinieri, diciamo 100 mt meno di me, non ha mandato la figlia lì ma alla Manzoni per non camminare su via Druso, che è praticamente una autostrada

  10. Polemiche su polemiche. La realtà è che ci troviamo in questa situazione perché l’amministrazione non è né forte, o non ancora, né tanto meno precisa e programmatica. E’ evidente che la segnaletica è incongruente e che la mancanza di controlli ha determinato il fatto che ognuno faccia quello che cavolo gli pare secondo le proprie esigenze. La presenza delle scuole e di altri uffici in un parco sicuramente non aiuta. E’ altrettanto chiaro che però la situazione può e deve essere migliorata. Il fatto di avere due scuole in un parco dovrebbe essere la ragione principale per la quale iscriviamo i nostri bambini lì. Dovremmo essere capaci di fare un passo indietro e di tutelare prima di tutto loro. Credo che le cose vadano fatte un po’ alla volta, ma fatte, per ristabilire un minimo di ragionevoli sicurezza e serenità per tutti. La mezz’ora in più di traffico che alcuni si trovano a dover subire a causa della chiusura secondo me sacrosanta, e via di Porta San sebastiano, è anche dovuta al fatto che c’è un numero eccessivo di macchine in giro. Qui ritorno al discorso principale della mancanza di programmazione e forza amministrativa. Bisogna affrontare questo problema. Vi ricordate quando negli anni 80 si andava in macchina senza cinture sì fumava tranquillamente ovunque anche negli ospedali? Beh è un po’ la stessa situazione, bisogna cominciare a essere un po’ più severi con se stessi, quindi smettiamola di fare I capricciosi e mettiamoci a ragionare da adulti. Se frequentate Villa Pamphili o qualsiasi altra Villa sapete che non si entra con le macchine. Dovrebbe essere la stessa cosa neI nostro parco. Per esempio, l’asilo ha un altro accesso da vicolo antoniniana. Per chi viene da piazzale Numa Pompilio, ci sono ben tre spazi di parcheggio. No excuses!

    1. EVA MARCONE 10 Mag 2019 — 09:17

      Di solito a Villa Doria Pampihli et similia ci vado nel tempo libero e per arrivarci posso percorrere pure la via francigena in ginocchio sui ceci, sarebbe una mia libera scelta. L’imposizione frettolosa, superficiale e scellerata messa in atto da un’amministrazione che dimostra quotidianamente una totale incompetenza su tutta la linea sta generando disagi e malcontento generale. In una democrazia efficacia trovo sia fondamentale normare e non vietare a priori. O vogliamo fare un passo indietro anche sul significato di Democrazia, un passo indietro magari di una settantina di anni o qualcosa di più???!!!
      Vi ricordate quando l’istruzione era roba per ricchi, le donne non votavano e la riforma Gentile una vera utopia???!!! ne abbiamo fatta di strada e nel rispetto di tutti, vanno ottemperate le esigenze di ciascuno. No excuses!

      1. Che c’entra la democrazia! Nulla. La realtá è che è giá vietato entrare nei parchi. Punto.

    2. Oltre a ricordare quando si fumava negli ospedali e non si usavano le cinture di sicurezza sarebbe bene avere anche consapevolezza della realtà che ci circonda oggi per non sparare cose a vanvera. Viviamo in una città che non offre gli essenziali servizi pubblici sufficienti a diminuire il traffico e che vive in costante disagio, tra buche, alberi che cadono e mondezza che si accumula. La scuola Giardinieri accoglie i residenti del 1 municipio, che sono dislogati per la maggioranza a km di distanza e non ad 1 km dalla scuola, e che quindi non chiude le porte a chi non può recarsi a piedi(il bacino di utenza è pressochè nullo). Capisco che per chi non lavora o ha a disposizione la gestione autonoma del proprio tempo può sembrare facile accompagnare i propri figli a scuola e si può permettere di fare allegre passegiate a piedi o in bicicletta, ma sarebbe civile ed anche umano considerare che esiste una maggioranza di persone che ha necessita di lavorare e di raggiungere il posto di lavoro. Una maggioranza che non è stata minimamente ascoltata e presa in considerazione quando avete chiamato la Raggi a scuola,a cui non avete dato modo di sentire anche la nostra voce. Una maggioranza che non è fatta da ciclisti estremisti che invece di andare a vedere le condizioni del parco, delle scuole e dare una priorità agli interventi necessari a migliorare la permanenza e l’esperienza quotidiana dei nostri bambini si scaglia contro l’utilizzo della macchina ad un ingresso/uscita che tra l’altro è sito in un vialetto stretto nel quale sarebbe impossibile andare ad alta velocità e che quindi avrebbe come unica necessità la presenza di un ausiliario del traffico che aiuti l’ingresso e l’uscita nelle ore di punta senza tirare su tutto questo inutile polverone e chiamare il sindaco(che dovrebbe preoccuparsi di cose ben più urgenti di questa). Ci si trova,dunque, a subire senza nessuna considerazione o confronto democratico, una minoranza di genitori ,che pensano che il male di questa città siano gli “autosauri”(è così che ci chiamate in un gruppo fb frequentato anche dai genitori giardinieri che vorrebero una città ciclista) e che con il dito puntato ci venga detto che siamo “pigri” a non voler usare la biciletta e ci lamentiamo persino di passare “qualche” minuto in più nel traffico per la chiusura dell’entrata/uscita a san sebastiano. Senza contare che, dato che vi ergete a paladini dell’ambiente perchè chiudete l’accesso alle macchine; chi prima stava mezz’ora nel traffico ora ci passa quasi il doppio, congestionando quindi il traffico maggiormente e inquinando ancora di più!.A chi ha osato contraddire la bibbia del ciclismo che non ammette scuse(no exuses giusto?) nè per quei genitori che hanno più figli da accompagnare a scuola prima di recarsi in ufficio, nè a chi lavora a svariati km di distanza(esistono, non sono creatue aliene!), nè alle mamme in attesa o che hanno i figli in entrambi i plessi da lasciare prima di recarsi a lavoro, è stato risposto “se non volete rinunciare alla macchina cambiate scuola!”. Quindi,gentile signor Lauro, sarebbe bene non dimenticare che la scuola è un diritto garantito a tutti e che la comunità dei genitori che la popola dovrebbe cooperare al fine di migliorarla. Ciò significa quindi che oltre a lamentarvi perchè utilizziamo le macchine, sarebbe bello vedervi attivi anche per migliorare le condizioni del parco e la sua manutenzione, altrimenti questo spirito ambientalista sembra contraddirsi non poco. Infine, in un mondo evoluto, non ci s’impone ma ci si confronta civilmente ed educatamente e si cerca un punto d’incontro, sarebbe anche di buon esempio per i nostri figli. Quindi il suo “no exuses” lo indirizzerei più a questo modus operandi, che fa si che in questa città la prepotenza e l’egoismo vengano anteposti al bene collettivo…non mi sembra certo un’evoluzione!

  11. ….non si era detto NO EXCUSES???!!!!

  12. Vorrei intervenire anch’io sull’argomento. Anch’io sono parte in causa in quanto mio figlio frequenta la materna alla Giardinieri. Non posso che concordare con quanti hanno risposto prima di me che il casino è stato creato per colpa di fantomatici residenti e un gruppetto di amichetti della Raggi che per convinzioni personali ed egoistiche pensa di poter risolvere l’inquinamento di Roma chiudendo 300 metri di strada. Fosse per me io chiuderei tutta l’Appia Antica per la sua bellezza e importanza, ma c’è anche la realtà da considerare e interventi dall’oggi al domani senza un minimo di programmazione possono avere solo effetti peggiorativi (ma questa è la sindaca che abbiamo). La possibilità di poter portare i propri figli alla materna con la macchina, mi dispiace contraddirti Max, è vitale. Vitale non per i genitori pigri che non possono perdere 30 minuti in più per accompagnare i propri figli, ma vitale per l’esistenza della scuola materna. Il problema non si pone per la primaria perché su piazza Numa Pompilio c’è un parcheggio ampio e facilmente raggiungibile e attraversando la strada sei arrivato. Per chi invece deve arrivare alla materna ci sono da fare altri 400 metri in salita con bambini di 3-4 anni, spesso accompagnati dai loro fratelli/sorelle più piccoli. Inoltre chi deve rispettare degli orari di lavoro ha la necessità di arrivare con la macchina per non essere in balìa del servizio pubblico (ti vorrei far notare che non ci sono fermate all’altezza dell’entrata di vicolo Antonianino). Se si impedisse di entrare con la macchina nel parco puoi starne certo che le iscrizioni alla scuola materna si ridurrebbero drasticamente fino a portarne alla chiusura e ne risentirebbe di conseguenza anche la scuola primaria.
    Detto questo però vorrei cercare di essere anche pragmatico. Prima di tutto vorrei fare qualche precisazione sull’argomento “diffusa illegalità” e una premessa fondamentale: nel parco è permesso entrare con l’auto ai genitori o no? I vigili dicono di sì e che per tutela bisogna portarsi il certificato di iscrizione (lo hai scritto anche tu). Se questo è vero (lo vorrei capire con certezza anch’io), allora il divieto di transito recita che non si applica a chi è diretto alle “aree interne e fabbricati” per cui i genitori possono tranquillamente transitare sulla laterale della Colombo nonché su Via di Porta di San Sebastiano perché diretti alle aree interne (ossia le scuole) e, ovviamente, da esse in qualche modo devono pure uscirne. Quindi ben venga la chiusura delle strade al traffico ordinario ma, bisogna chiarirlo, per i genitori non è cambiato nulla rispetto a prima. Vorrei anzi sottolineare la necessità di adottare tutti i modi possibili affinché i vigili sappiano inequivocabilmente (ad oggi ci sono troppe interpretazioni “personali”) che il transito ai genitori deve essere consentito e che a loro il divieto di transito non può essere applicato per i motivi di cui sopra. Per quanto riguarda il conseguente problema della safety (non è che scrivendolo in inglese diventi più importante…) all’interno del parco, si potrebbe richiedere, invece, di installare dei dissuasori di velocità a terra e/o l’installazione di barriere per lasciare separato lo spazio di transito delle macchine da quello delle persone in corrispondenza delle uscite in basso.
    Se invece l’intento è quello di non far più entrare le macchine chiudendo le uscite su via di San Sebastiano o sulla laterale della Colombo, creando problemi alla quasi totalità dei genitori che portano i propri figli a scuola, allora prepariamoci a salutare la lenta fine della materna.

    1. Prima di tutto: ho scritto safety perché come sai sicurezza in italiano ha due significati e in questo periodo prevale quello relativo alla difesa… ma scriverò “fregnaccia” invece di fake news per quanto riguarda la questione dei ciclisti che, purtroppo anche per loro, contano molto meno dell’esposto dei residenti. Altrimenti in questi anni la costruzione di piste ciclabili e il Grab avrebbero avuto un peso che non hanno affatto (Appia Antica compresa, che comunque è un tema delicato, e bisognerebbe affrontarlo per tappe e con la mediazione, secondo me).
      Io non sostengo affatto che NON si debba entrare con le auto nel parco per andare alla materna (faccio il possibile per essere chiaro quando scrivo, magari non sempre ci riesco però in questo caso ho specificato diverse volte), ho detto un’altra cosa: che non bisogna passare sul vialetto davanti alla primaria, perché è PERICOLOSO. E credo quindi che bisognerebbe far entrare e uscire le auto (tutte le auto e i mezzi) da via delle Terme di Caracalla.
      Va bene anche che sia consentito il passaggio alle auto della scuola e comunque degli AUTORIZZATI (cioè dei genitori) poi per via di San Sebastiano, ma bloccando invece le auto che fanno semplicemente transito. Già quella sarebbe una soluzione, almeno di passaggio, per poi studiare se si può fare di meglio.
      Infine, sulla storia delle iscrizioni alla materna: continuo a ripetere che prima non c’era il costume di passare lungo il vialetto (stiamo parlando di 20 metri), eppure le iscrizioni non erano in calo, c’era la lista di attesa, anzi. Questo forse significa che i fattori che provocano il calo (c’è un calo delle iscrizioni?) potrebbero essere altri.

      1. Potevi scrivere “falsità” invece che “fregnacce” ma vabbè, capisco!!

  13. luca salticchioli 10 Mag 2019 — 13:14

    scusate ma il problema è il troppo traffico sulla via di porta San Sebastiano o un gruppetto di persone infastidite che difendono il vialetto mettendosi di traverso tutte le mattine per fare i dispetti come alle elementari? perche nel caso del troppo traffico sulla via che diventa pericoloso per i bambini ok, basta chiudere l’accesso a chi viene da caracalla e il problema è risolto….non credo che 30/40 genitori che escono dal vialetto incriminato a passo d’uomo tra le 9.00 e le 9.30 aiutati dai vigili tra l’altro e in tutta sicurezza creino tutto sto problema di traffico e soprattutto di pericolosità per pedoni e ciclisti! io scendo dalla materna tutte le mattine a passo d’uomo esattamente come fanno tutti, anche perche la strada stessa non consente di correrre…in questi giorni ho provato ad uscire dalla porta dell’Angelo Mai immettendomi sulla laterale della Colombo, perche da qualche parte dovrò pure uscire o no? li ho due alternative, o giro a terme di Caracalla pero transito sulla preferenziale e rischio una multa, senza contare gli insulti di chi arriva dalla Colombo, oppure giro per via di porta San Sebastiano cosi evito il vialetto famoso e sono tutti contenti, l’unico problema è che ora li la strada è chiusa…..quello che mi fa ridere e incazzare allo stesso tempo pero è che si usa la scusa delle macchine che sfrecciano sulla via per giustificare la chiusura di quel vialetto come unica soluzione praticabile per tutelarte la sicurezza dei bambini, per tutto il resto sticazzi! tanto se vai in macchina è un problema tuo giusto no?…..augurandomi che qualcuno intervenga presto e che risolva, in maniera funzionale la cosa e non a cazzo di cane come è stata gestita fino ad ora, la saluto cordialmente

    Luca Salticchioli

    1. Guardi, legga la risposta che ho scritto prima del suo commento, facciamo prima

      1. Bene visto che concordiamo sull’ingresso nel parco delle autovetture spero che dal suo blog si faccia parte attiva perché i vigili capiscano questa situazione. Anche perché allo stato attuale questo provvedimento non ha fatto altro che aumentare il traffico sulla vietta della primaria, visto che sulla Colombo si rischia che un vigile male informato faccia delle multe ingiuatificate.

      2. Lei sopravvaluta il potere del blog, che al momento mi ha attirato diversi insulti, come può constatare. Comunque ho formulato prima la proposta in quel senso all’Associazione Genitori e ad alcuni rappresentanti. Spero serva. Il 15 maggio c’è un tavolo, spero risolutivo

  14. Caro “Papà” , credo sinceramente che tu non abbia fotografato la situazione nella sua cruda realtà. Pur essendo un giornalista, haimé disoccupato come tu stesso hai sottolineato (mi dispiace) non hai esposto in modo corretto i fatti. Grazie per esserti perso in giudizi, affermazioni e critiche poco costruttive, grazie per aver confuso ancora di più le carte.
    _Esiste una delibera del 2015,vero!
    _Delibera mai applicata, vero! (chissà magari
    perché assurda)
    _La fretta dei genitori, che a quanto pare per te non è giustificata, inquanto privo di urgenze imminenti come tu stesso hai dichiarato essendo disoccupato, che ripeto haimé, mi dispiace, non dipende da noi.
    _ Tutti noi lavoratori abbiamo necessità di muoverci con i mezzi perché spesso, molto spesso bisogna tornare in tempi brevi al posto di lavoro che non si trova ad 1km dalla scuola, capito, e questo capita la mattina ed il pomeriggio… A meno che tu non pensi che alle 16 le persone stacchino da lavoro(sarebbe bizzarro non credi?)
    A proposito del nostro passaggio, credimi crea molto meno disagio che non le macchine parcheggiate fuori o i vigili che fino a due settimane fa litigavano per chi dovesse uscire dal gabbiotto per fare un lavoro di gestione traffico che sinceramente è stato mediocre e superficiale.. Mi sembra di sentirli”ambarbaciccicocco’tregallinesulcomo’)
    _ Ricordo a tutte quelle mamme/papà che parlano di rischio per i loro figli… Avete ragione, voi siete un rischio,, voi stessi che mentre noi a 5km/h cerchiamo di entrare in quella porta misera VOI vi impalate avanti alle macchine impedendo di proposito il passaggio e lasciando i vostri figli in balia delle vostre pazzie momentanee.
    _hai parlato di desiderio di mediazione, che haimé non hai messo in pratica. Ti sei nascosto dietro al tuo blog, ti sei esposto quando altri hanno fatto il primo passo, e con noi tutti non ti sei mai palesato.. Non fai bella figura.
    _ Ti ricordo che oltre i 150 bambini delle elementari alla materna sita sul colle in alto, ci sono altri 54 bambini di cui TU e altri ve ne siete strafegati..
    Per il resto è già stato detto anche troppo ma l’ultima te la dico avresti dovuto farti una bella passeggiata, avresti dovuto presentarti, avresti dovuto esporre la questione, avresti capito che non siamo extra terrestri, avresti capito che come te abbiamo esigenze, avresti capito che anche noi facciamo la differenziata, che ripuliamo il parco prima di andarcene, che non buttiamo cicche nei boschi e che nei weekend potendo facciamo lunghe passeggiate… Ma HAIMÉ non sei quel tipo d’uomo che cerca il dialogo come hai voluto far intendere, sei piccolo e meschino insieme alle folli menti che ti circondano, allo spauracchio di attore che è intervenuto, all’amica della sindaca che lascia le bici sui marciapiedi di Roma intralciando il passaggio a pedoni… Siete solo chiacchiere! In bocca al lupo!

    1. Guarda, piccolo e meschino lo dici a tuo marito o a qualsiasi parente tuo. Io sto qui con nome e cognome, ma non a prendere gli insulti anonimi tuoi e di quelli che, come te, hanno pregiudizi sulle persone che non conoscono (e infatti dici delle cose senza sapere chi sono e che faccio, e senza manco leggere). A mia figlia raccomando sempre di fare attenzione entrando dal cancello, certo non la spingo sotto le macchine.
      Ps: d’ora innanzi cancello tutti i commenti di persone che vengono qui a insultare.

      1. Nessun insulto! Rileggi e ragiona! È vero non ti conosciamo perché non sei mai presentato, sei arrivato a gamba tesa tu e le tue mancanze. Invece di impuntarti su insulti mai scritti ma opinioni come le tue, sali e vienici incontro parliamo visto che ami la mediazione, vediamo senza la tastiera quanto riesci ad essere così distaccato dai problemi che avete causato!

  15. Ilja Pavone 10 Mag 2019 — 20:00

    Caro Max,
    io francamente il problema sicurezza non lo vedo. Mi sembra che si stia un pò ingigantendo tutta la cosa. Nel momento in cui ci sono i vigili che garantiscono il transito della auto in entrata/uscita a me il problema sembra risolto. Comunque, non siamo noi a decidere ma le istituzioni.

  16. Urbani Bruno 11 Mag 2019 — 08:00

    Parlo da persona del quartiere che ha scartato l’istituto proprio perché scomodo e mi costringeva a prendere l’auto, in quanto lontano dalle abitazioni.

    Ritengo che sarebbe tutto bello in un mondo “mulino bianco” , se non fosse che può piovere o fare molto caldo, che per arrivarci si attraversano strade ad alta intensità di traffico o più semplicemente che tante persone lavorano e non possono arrivare a quella scuola se non con la macchina.

    Peraltro il problema è solo all’entrata e all’uscita.

  17. Buongiorno, vorrei chiedere un chiarimento all’autore dell’articolo.

    Se non ho inteso male, la Sua proposta è :

    – limitare l’accesso alle auto nel parco riservandolo ai soli “clienti” dell’isituto dell’infanzia ottenendo a favore degli stessi il rilascio di permessi di accesso stradale ad personam;

    – per dirigersi verso l’Appia Antica, risalire via Druso e passare per Porta Metronia.

    Grazie in anticipo per la cortese risposta.

    Cordialmente, Micaela Pellegrini

    1. Propongo anche di proporre all’amministrazione di invertire il senso di marcia in via di Porta Latina (mantenimendo le restrizioni al traffico già esistenti) proprio per venire incontro alle richieste di molti che dicono che mezz’ora in più di traffico la mattina cambia loro la vita. Il traffico attualmente diretto da via di Porta Latina a piazzale Numa Pompilio avrebbe valide alternative lungo le mura in entrambe le direzioni. Che ne pensate? Questo naturalmente in aggiunta alla soluzione alternativa per arrivare all’ asilo cioè da vicolo antoniniano. La tesi secondo la quale sarebbe troppo caldo o troppo freddo troppo umido o troppo secco andare senza auto cozzano in maniera evidente con la realtà di altri paesi, dove si va a piedi, con i mezzi pubblici, in bicicletta, non dico con qualsiasi meteo, ma quasi. O siamo diventati così civilizzati da aver bisogno nel sedere sul sedile in ogni caso e in ogni circostanza?

      1. Il sedere sul sedile della macchina spesso si è costretto a tenerlo per tante ragioni io sono una di quelle mamme che hanno 2 figli splendidi direi ma che hanno la sfortuna di dover fare terapia in dei centri specializzati e sono quasi 5 anni che corro come una pazza in mezzo al traffico di Roma per cercare di arrivare in orario a scuola a lavoro in terapia e spesso le terapie non le hanno nello stesso orario quindi figurati per me allungare su strade facendo giri inutili quanto mi sia difficile e scomodo non facciamo battaglie inutili che ti posso assicurare che di problemi su cui fare battaglie ce ne sono tanti il problema è che finché non ti toccano in prima persona sembra che il problema non esista ma non è così !!!!una mamma che da circa 15 anni convive con invalidità/104 e una burocrazia al limite della follia!!!!

      2. Anastasia, mi dispiace davvero per la tua situazione, ma ovviamente si tratta di un caso particolare che non può riflettere l’esigenza della maggioranza. Detto questo, la soluzione di accompagnare i bambini piú piccoli da vicolo antoniniano lasciando la macchina subito dopo gli archi, ti consentirebbe di tornare indietro facilmente. Per la materna, varrebbe la mia seconda soluzione di invertire il senso di marcia su via di Porta latina.

      3. Salve, sono Michela.
        Mi perdoni se insisto, ma il tema mi è particolarmente caro: l’impossibilità di andare a piedi o in bicicletta non è di una sparuta minoranza, ma della maggioranza delle persone. La sparuta minoranza è quella che può permettersi di farlo.
        E non sono scuse come insinua. Nel mio caso ad esempio sono scelte: trovo PERICOLOSO circolare in bicicletta a Roma, soprattutto nelle ore di punta e trovo inaccettabile esporre a questo pericolo anche mio figlio.
        Oltretutto la prego di considerare il fatto che se non si condivide lo stesso pensiero su un argomento, non c’è bisogno di tentare in tutti i modi di fare cambiare opinione all’altro.
        Io la ringrazio perché va in bicicletta, perché non lo farei. Posso dare il mio contributo, come sto facendo, utilizzando i mezzi appena posso e comprando un’auto ibrida, ma in bici non ci vado, e non può pensare che per risolvere il problema dell’inquinamento si possano convincere tutti a fare la sua scelta. Anche se lei crede sia quella più giusta.
        Indirizziamo le nostre energie per pungolare il comune, le istituzioni, che si adoperino per rendere più vivibile questo inferno di città .
        Se si chiude l’accesso al parco, si preclude la possibilità di iscrivere alla materna tutti i bambini che:
        Hanno problemi motori
        Dovrebbero essere accompagnati dai nonni
        Hanno genitori non in grado, anche solo momentaneamente (ad esempio le mamme incinte o con dei neonati al seguito)di parcheggiare a circa 800metri dall’entrata di scuola.
        Hanno dei genitori che devono timbrare il cartellino in ufficio (non può pensare che siano poche le persone che fanno già ora, già oggi i salti mortali per arrivare al lavoro in tempo…ci mancava la passeggiata di20minuti al mattino )
        Fra l’altro materna ed elementari hanno orari diversi…
        Io veramente non capisco perché, in nome di un bene comune, si calpestino i diritti delle persone . È un assurdità, ve ne rendete conto?
        È come chi ama gli animali, ma non si fa nessuno scrupolo ad augurare la morte ed altre atrocità a persone che non hanno la loro sensibilità a riguardo.
        Vi prego di mettervi nei panni dell’altro, per quanto vi è possibile.

  18. Mi dispiace leggere così tante imprecisioni e confusione tutte assieme in un solo articolo! Ma su questo molto hanno già commentato perciò non mi ripeterò!
    Sta di fatto che giorni fa molti furiosi (non della materna) approntavano un grossolano sit-in non facendo passare le auto.
    Ad ogni modo dare dei privilegi solo a pochi e non rispettare i diritti di decine di bambini e genitori è evidente abuso della democrazia!
    Ci sono nonni che non possono permettersi di arrivare in cima alla salita per motivi di salute (i miei genitori si sono visti di punto in bianco strappato il diritto di poter andare a prendere la propria nipotina alla scuola materna) es e per questo impossibilitati a rendersi utili ed aiutare le proprie famiglie!
    Semplice scagliarsi contro a prescindere senza ascoltare le esigenze di tutti per trovare una mediazione! Purtroppo quando gli interessi sono forse anche economici si calpestano con orrida semplicità i diritti di tutti gli altri!
    Squallido e privo di Contenuti mi duole dirlo questo articolo!
    Il web avrebbe fatto anche a meno!
    Ma chi crede nei propri diritti, nella libertà e nella democrazia non si fermerà davanti a queste prepotenze! Non si può agevolare pochi s discapito di una comunità.
    Ma fortunatamente già ci si sta rendendo conto di tutto ciò!

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